STORIA DELL'UCCELLO IN CHIESA!!!

STORIA DELL'UCCELLO IN CHIESA!!!

Era un dì di Maggio e un povero uccelletto, ferito dalla fionda di un maschietto, andò per riposare l'ala offesa sulla finestra aperta di una chiesa. Dalle tendine del confessionale il parroco intravide l'animale, ma pressato dal ministero urgente rimase intento a confessar la gente. Mentre in ginocchio alcuni e altri a sedere dicevano i fedeli le preghiere, una donna notato l'uccelletto lo prese al caldo e se lo mise al petto. Ad un tratto un cinguettio ruppe il silenzio e il prete a quel rumore il ruolo abbandonò di confessore, e scuro in viso peggio della pece si arrampicò sul pulpito e poi fece:
"FRATELLI... CHI HA L'UCCELLO PERFAVORE ESCA FUORI DAL TEMPIO DEL SIGNORE."
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I maschi un pò stupiti a tal parole, lenti si accinsero ad alzar le suole. Ma il prete a quell'errore madornale:
"FERMI" gridò: "MI SON ESPRESSO MALE, RIENTRATE TUTTI E STATEMI A SENTIRE, SOLO CHI HA PRESO L'UCCELLO DEVE USCIRE."
A testa bassa e la corona in mano 100 donne si alzarono pian piano, ma mentre se ne andavano ecco
all'ora che il parroco strillo:
"SBAGLIATE ANCORA... RIENTRATE TUTTE QUANTE FIGLIE AMATE CHE IO NON VOLEVO DIR QUEL CHE PENSATE, ECCO... QUELLO CHE HO DETTO TORNO A DIRE, SOLO CHI HA PRESO L'UCCELLO DEVE USCIRE, MA, MI RIVOLGO, NON CI SIA SORPRESA SOLTANTO A CHI L'UCCELLO A PRESO IN CHIESA".
Fini la frase nello stesso istante le monache si alzaron tutte quante e con il volto pien di rossore lascivan la casa del signore.
"OH SANTA VERGINE!" esclamò il buon prete "FATEMI LA GRAZIA SE POTETE... POI SENZA FARE RUMORE, DICO PIANO PIANO, S'ALZI SOLTANTO CHI HA L'UCCELLO IN MANO".
Una ragazza che con il fidanzato s'era messa in un angolo appartato, sommessa mormorò col viso smorto...
"CHE TI DICEVO, VISTO SE N´É ACCORTO".
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