Nightguide intervista Axos, stasera live al Gate di Milano per la prima data del suo Sad Tour

Nightguide intervista Axos, stasera live al Gate di Milano per la prima data del suo Sad Tour

Harem, uscito il 2 ottobre per Polydor/Universal Music, è il nuovo singolo di Axos, nato dalla sua collaborazione con Side Baby e Don Joe. L'artista concepisce il brano quasi come una rivisitazione del padre nostro, in una personale e più affine versione, condivisa con questa inedita collaborazione con Side Baby, in cui l'amen diventa Harem. Il beat di Don Joe poi, con campione arabo, contribuisce a dare ai due artisti la solidità di un beat capace di dare magia del pezzo con il suo tocco mediorientale. 
Andrea Molteni, in arte Axos, inizia il suo percorso musicale giovanissimo. A 22 anni inizia a farsi strada nell'ambiente, fino a pubblicare nel 2014 il suo primo EP Carne Viva (Bullz Records). La sua capacità descrittiva e il linguaggio naturalmente ricercato, insieme ai ritmi e influenze dal mondo rock e metal non passano inosservati. Axos partecipa quindi alla realizzazione del Machete Mixtape 3 e del Bloody Vynil e successivamente all'album Mitridate, una pietra miliare dell'hardcore italiano. Nel 2017 con Machete pubblica Anima Mea, che totalizza più di quattro milioni di ascolti su Spotify, ma il percorso di Axos non si arresta e dopo varie collaborazioni, tra cui Salmo e Nitro, arriva alla pubblicazione di Corpus: L'amore sopra, EP che rilancia il nuovo percorso dell'artista. Nel giugno 2019 esce Ci puoi fare un film, primo singolo nato dalla collaborazione con Universal.

Nightguide. Questa sera partirà il “Sad Tour” con il quale porterai in giro questo tuo nuovo percorso iniziato con Polydor/Universal Music  e che è stato anticipato da due singoli, “Ci Puoi Fare Un film” uscito a Giugno e “Harem” uscito ad inizio ottobre. Come è stato accolto tutto questo dai tuoi fan?
Axos. Bene! Bene e direi con sorpresa, perché soprattutto l'ultimo singolo, “Harem”, nato in collaborazione con Side Baby e Don Joe, aveva l'intento di rompere e stupire e, sinceramente non ci aspettavamo che sarebbe stato recepito così bene, quindi ci riteniamo molto soddisfatti di quello che abbiamo fatto.

NG. Come vi siete in contrati tutti e tre per dare vita ad “Harem”?
Axos. In realtà nasce dal fatto che io e Don Joe abbiamo unito due cose che avevamo già fatto separatamente e in tempi diversi che si incastravano, per puro caso, alla perfezione, accumunate da questo sound arabeggiante. Io avevo scritto un ritornello proprio con la parola harem, lui aveva un temple con un beat molto arabeggiante e quando abbiamo provato ad unire le due cose, si sposavano alla perfezione. Poi fortunatamente si è unito Side con il quale abbiamo fatto un bel lavoro di scrittura tirando fuori il brano completo dopo una giornata di scrittura intensa chiusi in studio.



NG. Stasera ti esibirai sul palco del Gate di Milano come data d'esordio del tuo tour e a seguire, ricordiamo, ci
saranno il 21 all'Hiroshima di Torino, il 24 al Monk di Roma e il 30 al Galleria 19 di Napoli. Che spettacolo hai intenzione di offrire ai tuoi fan. Cosa si devono aspettare?
Axos. Io consiglio sempre ai miei di non farsi mai idee preconcette sui miei show e di non arrivare con l'aspettativa di uno concerto classico. Ogni esperienza live è a se stante e vive di vita propria. Siccome io ho intenzione di fare tante date vorrei rompere questo sistema che tutto debba essere tutto in una botta sola, tutto sparato subito senza costruire niente. Io intendo i miei live come un percorso in divenire in cui lo show evolve con me. Io vivo il momento e nel tempo ho intenzione di fare un percorso attraverso le date che verranno, di conseguenza non posso prevedere come questo percorso si districherà, quindi è bene che i miei fan vengano a vedermi con la mente aperta senza aspettarsi nulla. L'unica cosa che ovviamente mi sento di garantire sempre è la qualità dello show.

NG. Spero che siano 4 di un tour più lungo.
Axos. Assolutamente si! Queste sono le 4 date di presentazione che ci tenevamo a farle entro la fine dell'anno come promozione di questo nuovo progetto. Per il 2020 stiamo già lavorando a nuovi progetti e nuove date. E ovviamente la priorità per il nuovo anno sarà l'uscita del nuovo album a cui dedicheremo tutte le nostre energie dopo queste prime 4 date.

NG. In una recente video intervista che hai fatto con RollingStone Italia, mi ha colpito molto il fatto che tu abbia affermato che sei rimasto molto deluso dalle persone che ti hanno circondato nel mondo della musica.
Axos. Si, diciamo che i cambiamenti dell'ultimo periodo mi hanno portato a pensare questo, ma preferisco non parlarne oltre e lasciarmi tutto alle spalle.

NG. Bene. Parliamo meglio del tuo percorso musicale. Tu usi molte contaminazioni con altri generi musicali e hai più volte confessato che da ragazzino ascoltavi più il metal e che il tuo incontro con il rap è stato fortuito e ti ha cambiato la vita.
Axos. Il mio approccio alla musica, nella sua incoerenza ha un che di logico e si riallaccia al discorso che facevo prima in merito ai miei live. Ogni volta che io mi approccio alla scrittura ogni riga può essere scritta in un modo diverso in base al mio stato d'animo. La mia musica nasce dai miei gusti ma è in evoluzione.

NG. E cosa intendi trasmettere a chi ti ascolta la tua musica?
Axos. Il mio intento con quello che faccio e con quello che scrivo è di stimolare i miei fan a reagire ed essere sempre consapevoli di quello che li circonda. Io cerco di stimolare gli animi ad aprire gli occhi e a conoscere le cose che ci succedono attorno per essere sempre pronti a reagire. La consapevolezza di sé è libertà.

NG. Ultima domanda: quali sono i 3 album che mai potrebbero mancare nella tua collezione?
Axos. Uno è appena uscito ed “Persona” di Marracash, “If You're Reading This It's Too Late” di Drake, “Jesus Is King” di Kanye West.

Intervista a cura di Luigi Rizzo

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