The Zen Circus - Il Fuoco in una Stanza

The Zen Circus - Il Fuoco in una Stanza

“Il Fuoco In Una Stanza” è il titolo che segna l'uscita del nuovo disco dei The Zen Circus, in uscita il 2 marzo 2018 per Woodworm Label e La Tempesta Dischi.
Un disco che di fuoco e di esplosioni è pieno, come di quelle stanze - spesso chiuse ed umide - in cui si muovono i protagonisti dei brani che compongono quest'album.
Già la copertina - che è una foto di Ilaria Magliocchetti Lombi - racconta in modo eloquente quell'angoscia esistenziale descritta nei brani, che sviscerano i rapporti affettivi che segnano la nostra vita e che plasmano la nostra identità. Ed ecco che il lottare contro e per l'amore viene cantato da Appino e dalla sua band - punto di riferimento per l'indie rock italiano - nella forma di un sentimento che è lo stesso che si prova verso una madre, un padre, un figlio o un amante.
 
Il disco si apre con 'Catene', brano che la band ha scelto come primo singolo: un pezzo straziante che viaggia sulla linea d'aria della leggerezza adolescenziale tipica della formazione di Appino, Qqru, Pellegrino e Ufo;  l'immagine della nonna che ''finalmente libera può volare'' fa malissimo, come quella della madre che esprime al proprio figlio il proprio immenso amore solo perché stimolata dal pensiero della morte. E gli Zen colpiscono ancora più a fondo con la frase - manifesto che fa ''D'amore non si muore, muori senza dare amore''. Tutte queste emozioni e siamo solo alla seconda traccia: 'Stagioni' tratta la ricerca e la fuga di una giovane dall'apparenza; le persone sono luci nella nebbia, i cui contorni sono disegnati dagli errori e dal conseguente dolore, sentimento che le rende - a tutti i costi - vivi. Come sarebbe questo universo se lo potessimo disegnare? Beh, un'idea ce la danno gli Zen sulle note roboanti e oscillanti de 'Il mondo come lo vorrei', cui segue la dolcissima 'Sono umano', brano dedicato all'insensatezza dell'addossarsi delle colpe superflue, invece legate all'imperfezione della creatura che siamo. La traccia che dà nome al disco si lega al rapporto madre-figlia e alla solitudine che è magnificamente espressa dal verso che recita ''non basta una città intera per sentirti meno sola''; 'Low cost'è un brano forte e doloroso, potente e graffiante: il suo protagonista porta addosso il peso di amori finiti, di amicizie perse, di delusioni che lo conducono a comprendere che ''se campare ormai è obbligatorio, lo è anche tradire il regolamento''. 'Emily no' è l'eroina di questo disco, album cui la band ha lavorato per oltre un anno, ed è una ragazza che cerca di lottare contro quella voglia di ''essere speciali'' che non fa che creare illusioni e disillusioni. Emily invece, vuole solo godere.
Quanti sono i clichè in cui ci rotoliamo in quest'esistenza così potenzialmente bella e così invece tangibilmente triste? 'Rosso o nero' li elenca e lo fa con una visione alquanto punk; è Roma la protagonista di 'Quello che funziona', una città dove poche cose, diciamola tutta, funzionano come dovrebbero. Ma il punto non è questo, ma il cuore grande e sofferente delle persone che in quegli sfondi innamorati possono passare i propri giorni, cercando invece di far funzionare il proprio cammino. Le chitarre e la batteria sfrecciano mentre il basso segna i tempi su 'Panico', quello che ci prende quando si inizia a pensare in maniera a dir poco eccessivo, riuscendo però a farci vivere in maniera ancora più intensa. Si chiama 'La teoria delle stringhe' l'undicesima traccia, che ci accoglie con un battito di mani gasatissimo che sfocia in un coro guerriero e che ci dimostra come manchi una teoria che riesca a farci fare a meno di chi amiamo. Segue 'Questa non è una canzone' tratta domande, preghiere ed invocazioni, profonde e affilate come il convivere con esse; a chiudere ''Il fuoco in una stanza'' è 'Caro Luca', una lettera ad un amico fatta di riflessioni su compromessi e modi di scegliere come passare la propria - unica - esistenza.
Gli Zen Circus hanno messo quanti più elementi di saggezza in questo disco, che non tralascia il loro essere ''eterni adolescenti'' ma che mette l'ascoltatore di fronte anche ai temi e alle realtà più dure ed amare, quelle legate alla paura di morire e di vedere gli altri morire, quelle del vivere con un senso di colpa in grado di annegare ogni velleità, quello di accettare compromessi che soffocano e la necessità ultima di combattere per sopravvivere e dare un senso alla sopravvivenza stessa, in ''un per sempre che diventa reale''.
 
 

 
 
Avremo modo di ascoltare il disco negli showcase e nei concerti, le cui date sono già state pubblicate.
 
PRESENTAZIONI INSTORE
Genova 02/03 alle 18.30 @ Feltrinelli via Ceccardi
Torino 03/03 alle 17.00 @ Feltrinelli Stazione Porta Nuova (sabato)
Milano 04/03 alle 17.00 @ Feltrinelli piazza Piemonte (domenica)
Padova 05/03 alle 18.00 @ Feltrinelli via San Francesco, 7
Bologna 06/03 alle 18.00 @ Feltrinelli piazza Ravegnana
Firenze 07/03 alle 18.00 @ Feltrinelli RED piazza della Repubblica
Roma 08/03 orario 17.30 @ Discoteca Laziale
Napoli 09/03 alle 18.00 @ Feltrinelli piazza dei Martiri
Pescara 10/03 (sabato) alle 17.00 @ Feltrinelli via Trento angolo Milano
Bari 11/03 (domenica) alle 17.00 @ Feltrinelli Bari via Melo
Pisa 12/03 alle 18.00 @ Feltrinelli Corso Italia, 50
Catania 13/03 alle 18.00 @ Feltrinelli via Etnea
Palermo 14/03 alle 18.00 @ Palermo via Cavour
 
CONCERTI
13-apr Bologna - Estragon
19-apr Milano - Alcatraz
20-apr Venaria Reale (TO) - Teatro della Concordia
21-apr Genova - Supernova Festival
27-apr Firenze - Obihall
28-apr Mestre (VE) - Centro Sociale Rivolta
04-mag Roma - Atlantico
 
 

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