Gianfrancesco Cataldo - “Portafortuna”

Gianfrancesco Cataldo - “Portafortuna”

Esce oggi 16 febbraio “Portafortuna”, il primo disco di inediti del giovanissimo cantautore campano Gianfrancesco Cataldo, vincitore del Premio Musicultura 2016 a soli 19 anni. Cantautore delicato e profondo, l'autore è capace di restituire, attraverso la forma canzone, piccoli quadri urbani: ogni brano è un racconto, ogni strofa un passaggio narrativo lineare e pieno di sentimento. L'album, pubblicato dall'etichetta AlfaMusic, vede gli arrangiamenti di Marcello Sirignano e la partecipazione di musicisti come Alessandro Gwis, Alberto Lombardi, Pierpaolo Ranieri, Marco Rovinelli.
 
Il disco si apre con 'Felice', un nome che è anche un aggettivo spesso falsato. Mostrarsi sorridente non significa essere felici, soprattutto se si è soli, come il protagonista di questo malinconico brano, che si apre con una intro ascendente di circa un minuto; che significa stare 'Insieme'? Significa vivere un po' come si racconta in questa storia, che parla di un amore che vuole a tutti i costi sopravvivere alle difficoltà soltanto immaginando di scappare “...come stormi che prendono il volo... come nuvole su un campo di grano”.
 
C'è La paura di diventare grandi, di iniziare a fare delle scelte, la voglia di evadere e di essere indipendente ne 'La crisi del maturando', un brano dal gusto adolescente ed ecco che 'L'assenza di te' ci riporta sul tema del dolore provocato da una storia che finisce e dalla voglia e sicurezza di tornare a “sorridere alla vita”. La quinta traccia è una dedica, una serenata, benché triste:'Bella (serenata triste)' ci regala un canto sullo sfondo di un cadere di gocce di pioggia, finché ad accompagnare il protagonista non giungono una chitarra acustica, un mandolino e degli archi, che si uniscono a questo a parlare verso il cielo.
 
'La mia valigia', o meglio quella di Gianfrancesco Cataldo è molto pesante, perché è la metafora del peso delle esperienze che accumuliamo durante la nostra vita e che trasciniamo continuamente con noi; 'Ale'
La storia di un produttore discografico legato alla tradizione, che non accetta il cambiamento del mercato musicale, raccontata da un suo artista che lo rassicurerà. È un brano pop dedicato al senso romantico delle immagini che caratterizzano le nostre giornate 'Cercare Dignità' che rappresenta la storia di chi scappa da una guerra verso “l'ultima speranza” e di chi cerca di sopravvivere con ogni mezzo pur non perdendo la dignità di essere uomo. L'ottimismo ricopre ogni singola nota de 'Il sole porta la felicità', secondo cui “Dopo la pioggia verrà il sole [...> tutta la tristezza passerà.”
 
Chiude “PORTAFORTUNA”, 'Mannaggia a te', una canzone d'amore diversa, dove non si evidenziano i pregi bensì i difetti dell'altro, perché in realtà sono proprio questi ultimi che ci fanno innamorare.

 

 
A proposito del disco, Gianfrancesco Cataldo ha detto..:
In ogni viaggio ci sono sempre delle soste, ci si ferma per poi ripartire, ogni valigia che fai è una storia da raccontare e ogni viaggio non finisce mai... perché “il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati”.
Il mio viaggio nella musica è iniziato qualche anno fa e questo disco è la mia prima sosta. Ho conosciuto tante persone, ho vissuto moltissime storie e ho provato emozioni fortissime che mi hanno ispirato a scrivere le canzoni che fanno parte di questo album.
Voglio pensare che tutti voi che state leggendo queste righe, possiate immedesimarvi nelle mie storie.
E' un disco pieno di amore, di parole semplici, un riassunto di tutto quello che ho provato in questi anni.Ora sono pronto a ripartire e alla prossima fermata...
Questo disco è dedicato a Rino Gaetano

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