DUTCH UNCLES NEW ALBUM - O SHUDDER

DUTCH UNCLES NEW ALBUM - O SHUDDER

I viaggi nel tempo affascinano ed intrigano l'uomo da sempre, divenuti oggetto di studio scientifico e tema nella letteratura e filmografia internazionale. Non è un salto preistorico, ma solo di una trentina di anni indietro quello reso possibile dai Dutch Uncles, prossimi all'uscita nel Febbraio 2015 dell'ultimo lavoro O Shudder.
Atmosfera Eighties, inconfondibile per alcuni tratti principali: sonorità synth-pop, drum machines a sostituire gli strumenti tradizionali, una voce dominante e, al contempo, emozionante che compensi tale assenza. I britannici Pet Shop Boys e Japan, ad esempio, rispecchiano questo profilo curriculare alla perfezione.
O Shudder è un album polifonico, completo. La biografia di un ragazzo qualsiasi, d'età compresa fra i venti ed i venticinque anni, che si trova a far fronte alla quotidianità routinaria di un sobborgo periferico nordico immaginario, ma identificabile con realtà comuni. Duncan Wallis, leader e voce della band, incarna la sensazione di disagio ed alienazione, di decontestualizzazione, immedesimando sé stesso nel fittizio protagonista di cui si descrive, un Jimmy Sommerville della iconica "Smalltown Boy", ma trasposta negli anni zero.
Il lavoro dei Dutch Uncles suona melancolico, oscuro nello sguardo interiore e solitario del necessario isolarsi dallo scorrere delle cose in cui non si è in grado di incanalarsi; contemporaneamente tenue, dolce, eppure determinato nel risollevarsi da una condizione statica, avendone preso consapevolezza. Originale, nonostante richiami all'ascolto la corrente new wave nelle sue molteplici derivazioni ed esponenti. E' sempre piacevole scoprire album come questo, raffinati e curati: la classe degli anni Ottanta, al di là delle spalline sovradimensionate e dei capelli cotonati, del boom del Glam Metal, è a tutt'oggi intramontabile.
 
Laura Caprino

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