Lecce e i Negramaro: un amore grande 25 mila persone

Lecce e i Negramaro: un amore grande 25 mila persone

Giuliano ce l'aveva promesso che non sarebbe stato un semplice concerto, e così è andata. Per una sera il via del Mare di Lecce è diventato il centro nevralgico di una grande festa in famiglia, una festa con troppi invitati per poterla tenere altrove - 25 mila ci dicono - se non nel palazzo buono del calcio cittadino, con gli spalti che facevano la ola e il prato pronto a ballare e cantare a squarciagola.
"Love Lecce, Love" hanno intonato i Negramaro sulle primissime note del concerto, e da lì è stato un susseguirsi di dichiarazioni d'amore e dediche a persone e personaggi di questa terra, dalla nonna Stella salutata con affetto a Domenico Modugno, culminate con la dedica per eccellenza al Salento stesso, sulle note dell'unico brano che può rappresentarlo con tutti i suoi carichi emotivi, "Sole".
E così una scaletta serrata e ricchissima dei pezzi che hanno fatto il successo dei sei salentini, aperta con "Ti è mai successo", ha dato spazio alla carica live di una band votata da sempre alle sonorità rock, che spesso e volentieri sono venute fuori con tutta la loro dirompente energia. Dopo Londra Brucia e L'immenso, susseguitesi senza quasi riuscire a prendere respiro, tocca a "Via le mani dagli occhi" riservare la prima sorpresa della serata: sulle ultime note del brano ecco irrompere sul palco i Sud Sound System, per una piacevole parentesi danzereccia e scambi di stima reciproca. E tutto lo stadio a ballare su "Le radici ca tieni" e "Sciamu a ballare”.
 
Lo show va avanti, inframmezzando intense interpretazioni chitarra e voce alla presentazione di tutti i membri della band: l'assolo di Andrea Mariano introduce con un boato "Estate", le percussioni di Danilo Tasco lasciano poi spazio alle prime note di "Tre minuti", la fisarmonica di Pupillo fa seguire "Sole", la chitarra di Lele Spedicato introduce come un pugno nello stomaco "Mentre tutto scorre", mentre tocca ai virtuosismi di basso di Ermanno Carlà lasciare il campo ai primi giri di "Voglio molto di più".
Le sorprese però non si esauriscono con i Sud. Amico di Giuliano, e amico del Salento, fa il suo ingresso on stage Federico Zampaglione, con un duetto sulla sua "Per me è importante" e un cenno di "Liberi così", nuovo singolo dei Tiromancino nato proprio in vacanza al mare dall'amico di Copertino. 
E tocca a "Gommapiuma", uno dei primissimi pezzi dei Negramaro, ospitare due dei compagni storici della band, Cesare Dell'Anna e Raffaele Casarano, che impreziosiscono con i loro strumenti un brano di per sé già intenso. 
Il live scorre così, tra musica, chiacchiere tra amici e un tentativo di telefonata a Elisa Toffoli, impegnata anche lei in tour e quindi impossibilitata a prendere parte alla festa, e non poteva che concludersi con i fuochi d'artificio, figurati e anche veri, sulle note, neanche a dirlo, di "Un amore così grande 2014".
Una nota di merito anche all'imponente palco e alle luci, ai ledwall laterali che hanno accompagnato lo show e la struttura semicircolare che sovrastava lo stage avvolgendolo con imponenza.
Un grande spettacolo per un grande e gradito ritorno insomma, con l'auspicio che dal prossimo tour e dal prossimo disco anche il Salento possa tornare a godere più spesso di show del genere, lo stesso Salento abituato ad accogliere i grandi nomi internazionali della musica a due passi dal mare, ma che ha dovuto attendere per ben 6 anni il ritorno a casa del suo orgoglio nazionale.
La gallery completa ad opera di Luigi Rizzo la potete visualizzare qui.

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