Solo con Arturo Brachetti al Teatro Celebrazioni di Bologna. Una cura per l'anima

Solo con Arturo Brachetti al Teatro Celebrazioni di Bologna. Una cura per l'anima

Ieri sera al Teatro Celebrazioni di Bologna è andata in scena la prima delle 3 date attese di “SOLO”, il nuovo spettacolo del trasformista Arturo Brachetti.

Per chi non avesse mai visto uno spettacolo di questo grandissimo artista italiano conosciuto in tutto il mondo, questa sera e domani si replica e personalmente credo sia un'occasione da non perdere.

Per chi scrive, Arturo Brachetti rappresenta un mito dell'infanzia, l'unica cosa in grado di tenermi incollato alla televisione quando faceva da ospite nelle trasmissioni di varietà in prima serata su Rai1. Brachetti è un artista unico nel suo genere, in grado di portare chiunque, grandi e bambini, in un regno di fantasia dove ogni cosa negativa svanisce.

Ieri sera ho rimpianto quel periodo della mia infanzia, quando in televisione si poteva assistere anche a spettacoli del genere e non solo a cronaca, gossip e litigi. Persone come Brachetti insegnano ai bambini a non avere paura dei propri sogni e delle proprie peculiarità, e ai grandi che, se si vuole, il bambino che è in noi non muore mai.

Applaudito da 2.000.000 di spettatori in tutto il mondo, Arturo Brachetti, "the Master of quick change", torna in scena in Italia con questo nuovo spettacolo, un vero e proprio assolo del grande artista che lo vede come unico protagonista dopo il trionfo dei suoi precedenti show “L'uomo dai mille volti” e “Ciak!”.

Un ritorno alle origini per Brachetti che in questo spettacolo apre le porte della sua casa, fatta di ricordi e di fantasie; una casa senza luogo e senza tempo in cui il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire. Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia.

Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick change che ritorna con un varietà surrealista e funambolico in cui immergersi lasciando fuori la razionalità. Nello spettacolo il vero protagonista è il trasformismo, quell'arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che qui farà da padrone con oltre 60 personaggi.

Ombre cinesi, mimo, sand painting e l'uso del raggio laser si mescoleranno magicamente sul palcoscenico.
Personalmente questo spettacolo andrebbe prescritto regolarmente dal medico per aiutare chiunque a prendersi meno sul serio e vivere meglio.

Associated director: David Ottone (Yllana Company)
Consulenza creativa e testi: Stefano Genovese con Kevin Michael Moore
Musiche orginali: Fabio Valdemarin

Recensione a cura di Luigi Rizzo.

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