Intervista ai Flashmob

Intervista ai Flashmob

I Flashmob sono un due italiano che ha raggiunto il successo internazionale prima con Brick House prodotta dalla casa discografica Get Physical, poi con Need In Me ottengono la celebrazione entrando nell'Essential New Tune di Pete Ton, nelle chart di numerosissimi artisti e in breve tempo diventando uno dei dischi più suonati ad Ibiza ed un vero e proprio successo per la Defected Records nel 2012.
1. Ciao ragazzi! Cosa vi ha avvicinato al mondo musicale? Ci sono stati artisti che vi hanno influenzato paerticolarmente?
Grazie per questa intervista e per l'invito alla serata al Reset di Bari Sabato 7 Dicembre.. Abbiamo amato tantissimo tutta la musica degli anni '80 inclusi artisti pop come anche i Queen nella loro "era del sintetizzatore" o anche il secondo album A Broken Frame dei Depeche Mode. Artisti più attualcome Carl Craig e Radioslave o anche i Royksopp sono invece quelli che ci ispirano di più affiancati a colleghi come Kink ad esempio.
2. Parlando della vostra produzione, ho letto che il vostro successo Need In Me è stato un disco che avete pubblicato dopo molte discussioni fra di voi, come mai? non eravate sicuri dell'impatto che avrebbe avuto sul pubblico?
Need in Me ha rischiato di non uscire perché avevamo paura venisse catalogata nel modo sbagliato e non volevamo ricadere nuovamente nella grande corsa al successo avevamo paura potesse funzionare troppo. Sembra falsa modestia ma è la verità. Siamo al quarto progetto insieme in 7 anni e abbiamo imparato che chi va piano va lontano e che al successo è meglio arrivarci per gradi ... per questo avevamo paura di dare una traccia fatta in modo molto underground ma dalle potenzialità mainstream ad una label così importante come la Defected. Un progetto, a nostro avviso, è meglio che si definisca musicalmente nel tempo e poi solo dopo cacci una hit e non viceversa...a noi comunque è andata bene così, forse anche perché l'anno precedente Brick House era stato uno dei dischi dell'estate e il mercato ci aveva già inquadrati per quello che siamo...cioè old school. Avevamo la track sul desktop da tre mesi ormai ed una mattina Alessandro senza dire nulla a Danny ha pensato bene di inviarla alla Defected...era la prima volta che uno dei due prendeva una decisione da solo. Per fortuna è andata come è andata. E' anche vero che non c'è stato molto da discutere perché quel pomeriggio poco prima che venisse confessato il "reato", Danny se ne venne fuori con un ripensamento proprio su quella track.e finì tutto con un: "Beh ... io l'avrei già mandata". "Need In Me" è stata la traccia più venduta su Defected nel 2012 ed apprezzatissima da tutto il mondo underground...per cui non ci si può proprio lamentare.
3. La vostra track Hot è un'evoluzione di Brick House, cosa vi ha spinto a mettere di nuovo mano su un sound già sperimentato?
Volevamo confermare la nostra vera natura che al tempo identificavamo in Brick House e quindi siamo ripartiti da li. E' davvero pericoloso fare una Hit come secondo disco e quindi abbiamo ripreso il percorso dal primo. Ancora una volta avevamo paura di essere identificati con Need In Me...come se ci fosse qualcosa di male...poi il tempo e i dj che hanno spinto Need In Me ci hanno fatto capire che erano tutte cazzate.Hot comunque è stato una traccia amatissima sopratutto in Uk dunque pace anche su questo argomento.
4. Avete avuto un notevole successo dal vostro remix di Vocal dei Pet Shop Boys, ve lo aspettavate fin da subito?
Si. Per dire il vero pensavamo che avrebbe fatto anche il percorso Radio...altro grosso rischio per un progetto underground come il nostro e per fortuna questo non si è verificato. Credo sia fondamentale avere successo con la traccia/remix giusta. Questo remix è stato fatto per rafforzare il nostro profilo in UK...e poi con che coraggio si può rifiutare un remix ai PSB.
5. Il vostro tour vi ha portato a confrontarvi con un pubblico sempre variegato, dove avete avuto la maggiore libertà di suonare senza costrizioni?
Watergate di Berlino, Cafe Loco di Reggio, Toffler di Rotterdam, Junk di Southampton, l'after e il Doc Show Wakeup di Bologna.
6. Da italiani "vagabondi" credete che oggi un artista abbia opportunita di esprimersi al meglio ed emergere facilmente in Italia?
Molto difficile se non stai andando fortissimo all'estero o hai la personalità di un Ralf ad esempio.
7. A cosa vi state dedicando ultimamente?/a cosa state lavorando?7
 
Un sacco di produzioni nuove e tanta voglia di fare esperienze nuove, sopratutto in Italia. Stiamo collaborando con la label di Cajmere, la Cajual, con cui usciremo a breve e poi abbiamo un nuovo singolo su Defected con la cantante Emma Black e vari remix per la nuova label di Tania Vulcano con un remix per Rene e uno per la Off di Berlino. Poi a breve partiremo con la promozione della nostra "Bootleg Series // 002" e con il lancio della nostra etichetta.
 
Grazie ai Flashmob per il tempo dedicatoci e a Vincent De Robertis.

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