Nightguide intervista Erica Mou

Nightguide intervista Erica Mou

Erica Mou ha iniziato il tour del progetto Grazie dei fiori il 18 Ottobre: 10 donne che hanno fatto la storia e 10 anni di canzone per raccontarle fra musica e teatro. Le donne che Erica Mou canta e racconta sonoo Saffo, Raffaella Carrà, Donatella Versace, Margherita Hack, Bebe Vio, Jane Godall, Nina Simone, Marina Abramovic, Anna Magnani: non necessariamente superdonne, ma donne che sono riuscite a trasformare se stesse da donne normali a donne "orgogliosamente diverse", o donne diverse in donne "straordinariamente normali". Erica Mou lavorerà a una donna diversa ad ogni spettacolo, accompagnata dal polistrumentista britannico MaJiKer, la violoncellista Flavia Massimo e un ospite per ogni tappa.


LE TAPPE DEL TOUR
 18 Ottobre 2019 - Terlizzi (BA) - MAT laboratorio urbano
19 Ottobre 2019 - Sava (TA) - Laboratorio Urbano Ex Macello 
24 Ottobre 2019 - Galatina (LE) - Circolo Arci Eutopia
25 Ottobre 2019 - San Pietro Vernotico (BR) - La Factory ARCI 
26 Ottobre 2019 - Foggia Auditorium Santa Chiara
06 Novembre 2019 - Roma - Angelo Mai
07 Novembre 2019 - Grosseto - Spazio 72 
08 Novembre 2019 - Modena - Vibra Club 
09 Novembre 2019 - Corneliano d'Alba (CN) - Circolo Cinema Vekkio 
10 Novembre 2019 - Novegro-Tregarezzo (MI) - Circolo Magnolia 


Prima di lanciarci nelle domande dedicate al tuo nuovo progetto, so che hai lavorato anche al rapporto fra uomo e ambiente con un lavoro di videoarte e A ring in the forest, il tuo singolo. Quanto credi sia importante che chi ha un microfono e la possibilità di farsi sentire (che sia attore, musicista scrittore o quant'altro) dedichi la sua attenzione anche a temi come questi? Ed è quello che fai anche tu? 
Comunicare è il motivo che mi spinge a fare musica. Ed è chiaro che nella nostra interiorità, oltre a cose strettamente personali, entrino temi più grandi, come quello ambientale. Penso che il ruolo sociale di un artista passi sempre comunque dalla sua sensibilità, altrimenti il messaggio non arriverebbe a chi ci ascolta. Io dedico la mia attenzione a ciò che mi sta a cuore. Senz'altro, quindi, anche alla natura. 


Sei una cantautrice, ma hai deciso di portare in giro uno spettacolo che non sembra limitato al classico concerto: cosa ci puoi dire della struttura di Grazie dei fiori, come funziona lo spettacolo? 
Grazie dei fiori è uno spettacolo musicale, certo, ma anche una sorta di spettacolo letterario, se così si può dire. Le canzoni sono incorniciate in un racconto poetico sulla vita delle donne che, di sera in sera, andiamo a conoscere meglio. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione con la scrittrice Valentina Farinaccio. 


Grazie dei fiori è anche il titolo della canzone con cui Nilla Pizzi vinse il primo Festival di Sanremo, e da allora è raro che una donna si aggiudichi il titolo. Come mai, secondo te, c'è questa “ritrosia” nel riconoscere l'apporto che le donne danno alla cultura, anche quella pop, in questo paese? Anche in un festival come Sanremo, o cose più grandi come i festival internazionali o il Primo Maggio a Roma, le donne sul palco sono davvero troppo poche se non assenti: eppure non è che le musiciste ci manchino. Come mai succede questo, secondo te? 
 
Io mi sono risposta che succede perché noi donne veniamo uniformate in un unico insieme. Che il mondo, dominato da pensieri maschio centrici (per non dire maschilisti) percepisce le donne come un tutt'uno. E allora è possibile che gli organizzatori di eventi ci trattino come quote rosa, come una percentuale che è politicamente corretto avere, ma senza esagerare. I numeri sono troppo sbilanciati affinché questa sia solo una coincidenza e non una forma mentis, radicata nel nostro mondo. 


Hai scelto dieci donne tutte molto diverse, coprendo quasi completamente lo spettro della figura femminile sia nel tempo che da un punto di vista culturale: se tu avessi avuto la possibilità di inserirne altre chi avresti scelto? 
Avrei parlato di Oriana Fallaci. Una donna con una reputazione controversa, con una storia personale pazzesca, una vita avventurosa e una scrittura sublime. E in un certo senso, viaggerà comunque con noi, dato che è proprio una sua frase ad aprire lo spettacolo. Poi ce ne sarebbero moltissime altre, da Eva a Greta Thunberg! 


Mi pare di aver capito che in ogni città sarai una donna diversa, con una scaletta creata su misura per lei: mi sbaglio? E se è così, in quale di queste donne ti trovi di più? 
Non impersonerò mai una donna, la racconterò. Sì, ogni data sarà più centrata su un personaggio e quindi, ogni sera, lo spettacolo sarà un po' diverso. Difficile dire in chi mi ritrovi di più... posso dirti che Anna Magnani è probabilmente la donna che mi ha più conquistata nel corso delle ricerche per lo spettacolo, con un potere quasi magnetico. 


Trasformerai mai Grazie dei fiori in un disco o lo documenterai su video, sarà possibile sentirlo o vederlo anche per chi non riuscirà a venirti a vedere dal vivo? 
Non lo so ancora ma certamente, attraverso i social network, anche chi non potrà esserci avrà modo di ascoltare e vedere qualcosa. Però Grazie dei fiori è uno spettacolo che nasce pensato per il live, per l'unione in carne ed ossa di persone. Spero quindi di fare nuove date in futuro... e intanto, vi aspetto! 
 

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