Speciale Sziget - Nightguide intervista Deep Roy, un grande attore e un uomo dall'animo nobile.

Speciale Sziget - Nightguide intervista Deep Roy, un grande attore e un uomo dall'animo nobile.

Continuano le interviste realizzate durante la scorsa edizione di Sziget Festival, ma stavolta il personaggio incontrato non è né un cantante, né un musicista.
Gurdeep Roy (nato Mohinder Purba; 01 dicembre 1957), conosciuto professionalmente come Deep Roy, è un attore anglo-indiano, stuntman e caratterista.
Tutti lo conoscono per la sua interpretazione multipla del celebre personaggio Oompa-Loompa nel film Willy Wonka e La Fabbrica di Cioccolato (nell'originale e nel remake di Tim Burton), ma la sua carriera è lunghissima e annovera film come Star Wars, Star Trek, Transformers, Big FIsh, La Famiglia Adams e sarebbe impossibile annoverarli tutti.
Allo Sziget si trovava al Magic Mirror Stage per il suo spettacolo a favore dei bambini e trovarmi davanti a lui mi ha davvero emozionato.
Davanti a me ho trovato una persona fantastica e di un'umiltà incredibile, nonostante età e carriera potrebbero giustificare anche un maggiore distacco.


Mr Roy è davvero un grande onore conoscerla. Come è stata quest'esperienza in un festival come Sziget?
Il festival è meraviglioso, è la mia prima volta, e credo sia qui dagli anni '90? 25 anni? E' uno dei festival più vecchi, e mi piace molto, la gente è fantastica e per ciò che ho visto tutto sembra davvero bello.

 
Siccome il nostro magazine si occupa prevalentemente di musica sarei curioso di sapere quali sono i tuoi gusti musicali.
Mi piace tutta la musica, forse i miei generi preferiti sono il jazz, il blues...mi piace tutto, sempre che ci sia buon gusto e non ci siano testi volgari. Uno dei miei preferiti era Elvis Presley, o anche Frank Sinatra...li adoro, e amo anche vedere le rock band come i Foo Fighters: sono bellissime persone e una grandissima band.

 
Sono davvero impressionato ad avere la possibilità di parlare con lei. Ha  avuto una carriera lunghissima come attore e hai fatto un sacco di film che sono delle vere e proprie pietre miliari. Come ha iniziato?
E' iniziato nel 1975, il mio primo lavoro fu con Peter Sellers, La Pantera Rosa; poi ho fatto Doctor Who, con Tom Baker ho fatto tutta la stagione di Doctor Who a Londra, ...ci vivevo in quel periodo e ho deciso di andare a Los Angeles nel 1988; la mia prima apparizione in TV è stata The New Avengers con Gareth Hunt e Johanna Lumley. Il resto è storia, come dicono.
Questo è stato il viaggio fino a ora e, sai, dicono che il viaggio non finisce mai, va sempre avanti e, magari, succederà di nuovo qualcosa di grosso. Se succede bene, altrimenti va bene così. Ma sono sicuro che qualcosa succederà.

 
Durante gli ultimi anni, con l'avvento del digitale, un sacco di attori caratteristi si sono trovati a fare con la computer grafica ciò che lei ha fatto per un sacco di tempo dietro un maschera o dentro un costume. Ricordiamo su tutti Andy Serkis che è riuscito ad arrivare all'Oscar per la prima volta con un ruolo “digitale”. Si è mai sentito penalizzato come attore da parte di quelle istituzioni che invece si trovano a dover valorizzare la bravura di un attore attraverso l'assegnazione di un premio?
Nessuno mi ha portato via niente, c'è stato un progresso tecnico enorme, non è come gli anni '70 o '80, e nemmeno gli anni '90: è progredito tutto e prima o poi arriveremo al punto in cui non ci saranno attori a recitare nei film.

 
Non sembra un bel futuro!
Certo che è così, ma finirà così. Useranno solo le voci e gli attori e gli attrici faranno altre cose.

 
Quindi resterete tutti senza lavoro?
Non dico questo, ma prima o poi succederà. Faremo altre cose, chissà cosa succederà domani? Pensiamo all'oggi, la vita è breve, chissà cosa succederà in futuro. Ma, da un punto di vista di tecnica, la vita va avanti.

 
Io dico sempre “se un problema ha una soluzione perché preoccuparsi, e se non ce l'ha perché preoccuparsi?”
Certo che è così, non bisogna mai fermarsi.

 
Credi che dobbiamo sempre dare il meglio, qualunque cosa succeda?
Credo che tutti ci provino, nessuno pensa “ok, ora sbaglierò” o una cosa del genere.

 
In una carriera così lunga ha qualche rimpianti o qualcosa che avrebbe voluto fare e ancora non le è stata data l'occasione?
No, nessun rimpianto: è stata una bellissima corsa fino a ora. Mi piacerebbe recitare come cattivo in un film di James Bond, credo che sarei bravo.

 
Hai sentito che dopo il prossimo film di Daniel Craig probabilmente James Bond morirà e il numero 007 sarà preso da una donna?
Non lo sapevo, ma se è ciò che vogliono fare gli auguro buona fortuna. 007 può essere tutto ciò che vogliono. Forse vogliono un Bond donna, e la chiameranno Jean.

 
Di solito intervisto musicisti, ed è una domanda strana da fare ad un attore, ma la voglio fare anche a lei: cosa rappresenta la musica nella sua vita se dovesse descriverla in tre parole?
In tre parole? Wow! Tre parole. Buon sound, bella voce, bella composizione. E dei bei testi.

 
Ha tre dischi a cui non potrebbe rinunciare nella sua collezione?
The greatest hits di Elvis Presley e di Frank Sinatra, e il Greatest hits di Tom Jones.

 
Intervista e foto a cura di Luigi Rizzo.

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