Nightguide intervista Tony Hadley, una delle voci più famose degli anni '80 ci racconta il nuovo successo della sua maturità.

Nightguide intervista Tony Hadley, una delle voci più famose degli anni '80 ci racconta il nuovo successo della sua maturità.

È del 2006 “Passing Strangers” l'ultimo lavoro in studio di TONY HADLEY, ex Spandau Ballet, uno dei gruppi più influenti nella scena pop mondiale.
A distanza di anni dal suo esordio, la sua inconfondibile voce, che gli è valso il riconoscimento di cantante tra i più autorevoli nel pop, è ancora piena di passione e urgenza di comunicare e finalmente è tornato il 17 maggio 2019 con un nuovo album dal titolo “TALKING TO THE MOON” (Moonstone Records / Self Distribuzione), che segna il nuovo capitolo nella sua carriera.
Hadley, riflettendo sul titolo dell'album, dice:
"Non abbiamo tutti, ad un certo punto della nostra vita, guardato verso il cielo notturno, fissando la luna e le stelle, chiedendoci cosa fosse tutto questo? Probabilmente parlando con la luna e chiedendole un piccolo aiuto, cercando risposte o semplicemente stupiti dalla sua bellezza ".
L'album è stato co-scritto da Tony, con una serie di altri cantautori di talento. Tonight Belongs To Us e How I Feel About You sono stati entrambi scritti da Toby Gad (tra gli altri, All Of Me di John Legend e If I Were A Boy di Beyonce). Peter Cox e Richard Drummie di Go West hanno contribuito a Skin Deep. Altre collaborazioni comprendono l'operistico Killer Blow, scritto con Blair Mackichan e What Am I - un brano profondamente personale sull'abbandono degli Spandau Ballet - scritto a due mani con Mick Lister.
Al timone di produzione Gary Stevenson e Mick Lister. L'album è stato registrato tra Banbury, Aylesbury Vale e Carmarthenshire negli ultimi due anni.
 
Dopo una serie di concerti che l'hanno visto portare in giro per l'Italia il suo repertorio più classico, a distanza di quattro anni dal memorabile concerto in occasione dei cento anni dalla nascita di Frank Sinatra, Tony Hadley e Gerardo Di Lella Pop Orchestra saranno di nuovo insieme al Roma Summer Fest. La voce inconfondibile di una delle band inglesi più amate nel mondo Tony Hadley, capace di cambiare registro (dal pop al soul fino ad arrivare allo swing), con la direzione artistica del M° Gerardo Di Lella che vanta molte collaborazioni internazionali, e all'apporto della sua orchestra ci faranno sognare con un concerto tutto dedicato al Pop internazionale. Un repertorio trasversale che mette in evidenza le capacità e la versatilità sia di Hadley che di Di Lella di interpretare vari contesti musicali con la medesima naturalezza e professionalità. Previsti anche dei brani tratti dal nuovo album di Tony Hadley Talking to the moon.

 
NG. È un vero piacere per me, sono un tuo grande fan e avendo sorelle maggiori che avevano i tuoi poster appesi in camera la mia infanzia è caratterizzata dalla tua immagine e quella di Simon Le Bon!
 
Tony Hadley. hahah grazie mille! È un bravo ragazzo (Simon)!

 
NG. Sei recentemente stato in Italia con una serie di concerti strepitosi, ma ho letto recentemente che tornerai in Italia per un concerto a Roma il 31 luglio.
 
TH. Si, faremo un concerto con l'orchestra e Gerardo Di Lella e sarà interessante perché faremo alcune canzoni del nuovo album, alcune delle classiche, quindi un salto nel passato, ma anche altre cover interessanti e qualche cosa swing. Mi piace molto la musica swing!

 
NG. Wow quindi sarà qualcosa di completamente diverso dal solito!
 
TH. Si! I concerti che ho tenuto in Italia alla fine di Giugno  era roba praticamente tutta elettronico!

 
NG. Parlando del titolo del nuovo album “Talking To The Moon” hai detto che tutti abbiamo quel periodo nella vita in cui guardiamo il cielo e parliamo con la luna pensando al passato e a cosa abbiamo fatto nella nostra vita!
 
TH. Si, almeno, io lo faccio!

 
NG. Lo faccio anche io, quindi ti capisco benissimo.
 
TH. Tutti ad un certo punto guardano alla luna, alle stelle e forse è una cosa che fai più spesso quando sei adulto, ma anche quando ero giovane capitavano quelle volte in cui mi sdraiavo e semplicemente guardavo le stelle, forse perché cerchiamo delle risposte, cerchiamo l'ispirazione e credo giri tutto attorno a “dove stiamo andando? da dove veniamo?”

 
NG. Una cosa che mi passa in mente in questo momento è che: quando sei giovane, guardi sempre all'orizzonte; quando sei a metà della tua vita guardi alla luna e probabilmente quando sei molto vecchio guardi alle tue spalle.
 
TH. Credo tu abbia ragione! Fin da giovani cerchiamo risposte ma penso che man mano che cresciamo diventiamo sempre più riflessivi.

 
NG. E' tipico dell'essere umano cercare sempre delle risposte, la maggior parte delle volte sempre al di fuori di noi stessi.
 
TH. Amo le storie sugli alieni, i viaggi spaziali, gli ufo e mi dico “non è possibile che siamo i soli la fuori”

 
NG. Ora voglio farti una domanda un po' provocatoria se me lo permetti...conosco la tua carriera e stai avendo molto successo, forse molto di più di quando stavi con gli Spandau. Quando hai iniziato ed eravate una boyband, agli occhi della critica eravate solo delle popstar per ragazzine urlanti e da una popstar nessuno si aspetta che duri o che ci sia anche del talento dietro. Ora stai avendo una seconda possibilità per mostrare a tutti che sei un cantante straordinario e un artista completo, che passa dal pop al jazz molto facilmente con una voce incredibile. Ti saresti mai immaginato tutto questo in quegli anni di hit pop?
 
TH. No, credo che all'inizio pensi solo “ok siamo 5 ragazzi, siamo gli Spandau Ballet e facciamo musica pop” e vuoi solo andare avanti il più possibile, vuoi solo suonare il più possibile, ma non credo di aver pensato che avrei cantato musica swing o che sarei diventato una super star un giorno. Cerco di fare il più possibile, faccio anche il deejay, ho due stazioni radio, cerco solo di godermi la musica e credo di essere incredibilmente fortunato ad essere ancora in questo mondo dopo 40 anni.

 
NG. Certo, anche perchè nell'industria musicale, quando sei una rock star, tutti pensano che puoi attraversare decadi senza nessun problema, ma quando sei una pop star con alle spalle una band, tutti ti chiedono solo di essere un bel ragazzo, di ballare un po' e di avere uno sguardo sexy, nessuno si aspetta che tu sia anche un bravo cantante o musicista.
 
TH. Si, cantavo bene da giovane, ma sono un cantante migliore oggi, senza nessun dubbio! Alcune canzoni dell'album sono davvero difficili da cantare e non credo ne sarei stato in grado da giovane, ho lavorato molto sulla mia voce in questi anni, ho preso lezioni di musica, faccio esercizio e credo davvero di essere molto fortunato ad avere quello che ho.

 
NG. Sei fortunato ma sei anche molto bravo, bisogna dirlo!
 
TH. Ahah grazie mille!

 
NG. Credo ci siano tanti bravi cantanti in ogni boyband/pop star, ma credo che la tua voce sia uno step sopra a tutti, quindi non credo sia solo merito della fortuna!
 
TH. Grazie grazie mille

 
NG. Hai mai pensato di fare un musical o qualcosa a teatro?
 
TH. Qualcosa ho fatto, CHICAGO, ho fatto un tour di un anno in UK con loro. È stata una bellissima esperienza ma volevo tornare alla mia band, preferisco fare musica pop/rock e girare il mondo con la mia band!

 
NG. Cos'è per te la musica in tre parole?
 
TH. Bellissima e di ispirazione!

 
NG. Quali sono i tre album che più ti hanno ispirato nel tuo percorso e che mai potrebbero mancare nella tua collezione?
 
T. Frank Sinatra - Las Vegas, David Bowie - All Saints, Queen - A Night At The Opera.


Intervista a cura di Luigi Rizzo.
 

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