(recensione) LAMB New Album - "BACKSPACE UNWIND"

(recensione) LAMB New Album - "BACKSPACE UNWIND"

Molti brani musicali non lasciano traccia dietro sé; si marchiano come frutto del trend del momento, del puntare al vastissimo pubblico rinunciando ai virtuosismi stilistici. Un buon pezzo, un buon album non è, a mio avviso, composto esclusivamente da una melodia accattivante e testi memorabili, che pure sono discriminanti fondamentali del livello raggiunto. Un buon pezzo scatena una sensazione, da cui sia possibile estrarre un'immagine. Un luogo visitato o una scena trascorsa davanti agli occhi.
Il nuovo e sesto lavoro del duo di Manchester Lamb, in immagine è un locale fumoso. Ci sono pochi tavoli all'interno e luci fioche; sul piccolo palco in fondo alla sala, una donna che stringe fra le mani  il microfono come una gemma preziosa, vicino alle labbra per sussurrare la sua voce: Lou Rhodes è una carezza, lieve e profonda allo stesso tempo.
Anticipato da un Fast Forward mix condiviso su Soundcloud nel Maggio 2014, Backspace Unwind giunge attesissimo dopo un secondo tentativo di reunion. Nonostante i Lamb abbiano attraversato un periodo di separazione artistica delle rispettive carriere di cinque anni, non c'è traccia di tensione in questo ultimo disco: scorre fluido all'ascolto, qualche momento dal ritmo più scandito ed altri puramente delicati (cristallina ed incantevole sopra tutte Doves and Ravens).
E' innegabile che si tratti di una creatura imperfetta che a volte manca di segni distintivi, senza eccedere in potenza, al di là dell'esperienza maturata in venti anni da Barlow e dalla Rhodes; ciò ammesso, ha grande eleganza stilistica, anche se a volte basterebbe maggior tratto energico per elevarla a perfezione.
Non sarebbe dunque servita maggiore cura, perché i singoli dettagli sono allineati: bei suoni, voce eccellente, grande atmosfera. E' l'ordine creato in sede di scelte discografiche che potrebbe risultare immobile e non convincere a pieno, ma è un fattore esterno che non inquina completamente la musica. 
 
Laura Caprino

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