Nightguide intervista gli Anthem

Nightguide intervista gli Anthem


Nati a Tokyo nei primi anni '80, gli Anthem sono una delle colonne portanti del metal giapponese insieme ai Loudness e alle poche altre band del genere nate in quel decennio. Nucleus, un best of che vede tutti i pezzi registrati nuovamente in lingua inglese, è in uscita il 29 Marzo per Nuclear Blast, e ne abbiamo parlato con Naoto Shibata, il bassista della band.  


Dunque: Nucleus è un nuovo tipo di greatest hits, ogni canzone è stata riregistrata in inglese. Come mai avete sentito che il momento fosse giusto per un greatest hits, e perchè avete scelto Black Empire come singolo?
Ho sempre voluto vedere un disco degli Anthem pubblicato ufficialmente oltreoceano visto che i dischi importati sono, per chi li ascolta, parecchio costosi. Il momento è giusto, perchè abbiamo pubblicato talmente tanti album che è meglio presentarci tramite un greatest hits con testi inglesi, per rendere più facile far arrivare la nostra musica. "Black empire" è un pezzo che include tutti gli elementi della nostra musica, quindi l'abbiamo scelto come primo singolo.


Tutte le canzoni di Nucleus sono state registrate dopo la vostra reunion del 2001: credo sia una cosa coraggiosa da fare, e testimonia la vostra volontà di andare avanti. E' così o mi sti immaginando troppe cose?
Non rinnego il passato: a seconda della line-up abbiamo avuto diverse caratteristiche nelle canzoni, e ne vado fiero. Ogni volta che abbiamo pubblicato un disco abbiamo sempre pensato "La line-up che abbiamo adesso è a migliore!". Nei nostri show le canzoni nuove la fanno da padrone, ma ovviamente includiamo anche i pezzi poiù vecchi.Per quanto riguarda la selezione dei pezzi, abbiamo scelto quelli che incontrano meglio la line-up corrente. Credo sia una cosa naturale.


So che il Giappone è un paese estremamente creativo, con una scena metal straordinaria: il problema è che noi europei riceviamo al massimo un decimo di quello che viene prodotto nel vostro paese. Perchè credi che succeda, e ci puoi raccontare qualcosa in più della scena metal del tuo paese?
I giapponesi hanno una mente stremamente curiosa e vogliono conoscere ogni dettaglio: anche se partiamo da un'imitazione, gli elementi particolari giapponesi finiscono per essere aggiunti. Forse è per questo che sembra unico a voi ragazzi. Per quanto riguarda la scena musicale giapponese, anche se non tutto vale la pena di essere accolto, appaiono continuamente cose nuove che accendono il dibattito: penso sia questo che fa andare avanti le cose.


Avete registrato le canzoni in inglese per renderle più avvicinabili da un pubblico americano ed europeo. Farete un tour da queste parti? 
Le abbiamo registrate in inglese perchè vogliamo che tutto il mondo ascolti la musica degli Anthem. Per quanto riguarda il tour, sarei felicissimo se succedesse, ma solo Dio lo sa! (ride) Suoneremo al Keep it true festival in Germania il 26 Aprile 2019. Sono molto eccitato, perchè è il nostro primo show in Europa. Spero che potremo partecipare ai festival o organizzare un tour in Europa e America.


Siete in giro da 35 anni: hai un aneddoto che ti sta a cuore, qualcosa che ti fa ridere solo a pensarci?
Ho così tanti bei ricordi di ogni decennio, e credo che in futuro ci saranno ancora un sacco di cose meravigliose...quindi penso sia meglio rispondere dopo (ride).


Com'è andata la collaborazione con Jens Bogren? Avete lavorato insieme per la prima volta, se non mi sbaglio.
Jens ha mixato e realizzato il master dell'album. La comunicazione con lui è andata liscissima per l'immagine e i dettagli di suoni e atmosfere. E' così onesto, e davvero professionale.


Ora la domanda che odiano tutti: puoi dirmi i tuoi tre album preferiti?
Oh questa è difficile! (ride) Direi Burn dei Deep Purple, Red dei King Crimson e Argus dei Wishbone Ash.


Hai qualche consiglio per i ragazzi che iniziano a suonare insieme adesso?
Sia che facciate una cover, un vostro pezzo, stiate creando il vostro stile o il vostro modo di apparire, ricordate solo di essere sempre voi stessi e andare avanti a modo vostro.
 
 

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