Fernando Alba - L'intervista

Fernando Alba - L'intervista

Abbiamo incontrato il cantautore siciliano dopo l'ottima accoglienza riservata al nuovo album "Nello stesso acido" di cui a fine ottobre uscirà il terzo videos-single "Terreno inerte".
Un lavoro emozionale e ricercato, presentato ai fan al prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma lo scorso 5 maggio, un rock impregnato di contaminazioni cantautorali suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, cercando l'innovazione nelle strutture e negli argomenti trattati.

1) Ho letto che per la registrazione e produzione di Nello Stesso Acido sono stati coinvolti più di 100 artisti. Mi racconti il perché di questa ambiziosa scelta?
 
Io credo che La Musica sia una cosa seria! Credo che La Musica e molti Artisti, abbiano abbondantemente dimostrato che La Musica ha il potere di far “cose” che in natura non si sarebbero potute fare in nessun altro modo. Quando scrivo una canzone, un album, una colonna sonora, io penso sempre a questo, che La Musica è una cosa seria e quel che verrà fuori dovrà essere bello e non solo per me. Ovviamente ho anche la consapevolezza che ci sia la possibilità che essa rimanga nel cassetto, oppure faccia solo il giro del quartiere ma, indipendentemente dalla strada che farà, io voglio crearla e vestirla al meglio delle mie possibilità e cercare di assicurarle una lunga vita nella storia della musica, sperando che essa arrivi al cuore e possa essere apprezzata, amata, o addirittura rimanere impressa nella vita di chi la ascolta. Per fare tutto questo c'è bisogno di tempo e di bravi musicisti e tecnici che suonino e registrino tutto a perfetta regola d'arte e sappiano dare alle mie musiche il giusto respiro, sia per genere musicale che per stile. Io nella mia vita non ho mai avuto fretta di fare le cose, ma tanta fede di riuscire in qualche modo a realizzarle! Infatti per chiudere questo album ci ho messo 4 anni.
 
 
2) Da cosa deriva lo strano titolo dell'album?
 
Non credo sia un titolo strano, forse particolare, più che altro un modo diverso di collocare l'Acido nella nostra vita. Nello Stesso Acido è il titolo di una canzone dell'Album, una canzone molto Rock, che racconta i primi sintomi dell'amore, le sensazioni che proviamo quando ci rendiamo conto di essere innamorati, distilla il “falso contatto”; quei momenti in cui non sappiamo se “dire o non dire” quel che proviamo, ma soprattutto se accettare o meno questa condizione. Il modo più bello per vivere l'amore è quando esso è ricambiato, quando abbiamo la possibilità di unirci all'altra persona, di ritrovare dall'altra parte gli stessi sentimenti per potersi così sentire una cosa sola, sciogliersi con lei “nello stesso acido”, “nello stesso amore”. Nella vita reale l'Acido è tante cose, è un solvente, una droga, un stato di malessere, un mezzo con cui si è fatta violenza nelle donne. L'acido è un pericolo, per questo ho voluto rappresentare la copertina proprio con quel simbolo la X su un quadrato arancione. Mi sembrava il titolo giusto per questo Album che attraverso le canzoni ed i suoi testi racconta un viaggio attraverso la vita, con le sue gioie, le sue difficoltà, i suoi dolori, la sua rinascita. In fondo siamo tutti nella stessa barca e perché non potremmo essere anche tutti “nello stesso acido”?
 
 
3) Se ti dovessi definire in una parola, l'etichetta di “cantautore” sarebbe adatta? Pop o Rock?
 
Io sono un Cantautore perché canto quel che scrivo, spero di essere Popolare, che la mia musica arrivi a tutti. Al suo interno percorro tanti generi, ma tutti hanno la stessa natura, che in quest'album è piuttosto evidente che è di matrice Rock, forse anche un tantino acido.
 
 
4) Secondo te c'è un legame tra musica e poesia?
 
Nelle mie canzoni per forza c'è il legame, non sono un Cantautore che scrive prima una cosa e poi l'altra, lo faccio contemporaneamente con qualsiasi strumento musicale, ma soprattutto se la canzone non viene fuori in pochissimo tempo strappo il foglio e lo cestino. Mi piacciono di più se le canzoni sono venute fuori di getto, in pochi minuti, perché conservano una certa sincerità che le contraddistingue, mi emozionano quando le canto perché le sento vere. I miei testi sono molto poetici e mi piacciono molto, raramente mi soffermo più di qualche secondo a pensare alla parola successiva, quando sento delle difficoltà mi fermo.
 
 
5) Guardando i tuoi video di Foglie Gialle e La Canzone della Buonanotte sei sempre circondato da belle donne. E' un vizio o un'abitudine?
 
Le donne per me non sono vizio o abitudine, bensì ispirazione e rifugio. Sono 20 anni che vivo da solo, ho avuto qualche relazione, alcune molto belle, serie e durature, altre meno belle, brevi e futili, ma tutte mi hanno aiutato a capire chi sono, quali erano i miei difetti e pregi, i miei desideri ed obbiettivi, mi hanno dato l'opportunità di migliorarmi, di ispirarmi nella vita e nelle canzoni. Con una donna accanto sono un uomo migliore, mi sento più sicuro, più bello, più forte. Credo che le donne siano migliori di noi, forse è per questo che hanno affidato a loro il difficile compito di mettere al mondo i figli e forse è per questo che mi fa piacere averle nei videoclip.
 
 
6) Le ambientazioni dei video Foglie Gialle e Sei Felice sono molto suggestive. Quali città sono? Com'è stato girarci i video?
 
Il videoclip Foglie Gialle è girato a Roma, invece Sei Felice a Berlino. Sono molto diversi tra loro, ma entrambi sono suggestivi perché rappresentano due sentimenti: “l'amore e la felicità”, che in qualche caso possono anche non coincidere. Mi piace girare i videoclip musicali, ultimamente sono anche il Regista ed il Montatore dei miei video, ma non per megalomania, ma perché le considero delle vere Opere, mi piace concepirle e completarle personalmente.
 
 
7) Quale relazione hai con la Maqueta Records di cui fai parte?
 
La Maqueta Records nasce nel 1999 come etichetta indipendentemente. Nel 2014 ho incontrato Alessandro Paolinelli che, oltre a diventare il mio produttore, ha deciso di costituire con me e Domenico Azzolina, la Maqueta Records S.r.l. Una Casa di Produzione Discografica ed edizioni musicali, che svolge diverse attività nel circuito musicale, ma anche cinematografico, dalla produzione alla post produzione. Io mi occupo di tutta la parte artistica e tecnica, Alessandro della parte Commerciale e Amministrativa e Domenico Azzolina la parte informatica ed il servizio clienti. Non è facile in questo periodo difficile per la musica andare avanti a gonfie vele, ma nel nostro piccolo penso che ci siamo ritagliati uno spazio di tutto rispetto perché nel tempo siamo riusciti a dimostrare qualità, capacità, ma sopratutto affidabilità.
 
 
8) Cosa ne pensi dei Social Network? Contano davvero per un artista oggi?
 
Non credo che i social facciano la differenza, ma sono d'aiuto per chi va già a gonfie vele, per mantenere i rapporti con i fan, ma soprattutto per informare gli altri delle proprie attività. Per fare in modo che i social possano dare dei frutti, devi cercare il successo e devi essere comunque presente nel mondo reale, altrimenti, è come quella famosa frase che ha fatto il giro delle bacheche qualche tempo fa, ovvero: “Essere famosi sui social è come essere ricchi a monopoli”.
 
 
9) Raccontaci qualcosa di più sul brano intitolato Italia. Cosa ne pensi di come vanno le cose nel Bel Paese?
 
L'Italia è un grande paese, fatto da grandi ed umili lavoratori. Il problema è che siamo un popolo poco omogeneo, a distanza di pochi chilometri da un luogo ad un altro cambiamo dialetto, usi, costumi, facce, stile di vita, cucina ecc. Oggi più che mai queste differenze vengono fuori. Diamo la colpa ai Migranti, ai Politici, alla Chiesa e a molto altro, ma non ci rendiamo conto che molti dei nostri problemi derivano dalle tante o forse troppe differenze culturali e filosofiche che non ci metteranno mai d'accordo, portandoci, nelle migliori occasioni, disordine quotidiano. L'unica fortuna che abbiamo è che l'Italia nella sua eterna storia è rimasta “la stessa Penisola” e che chi ha avuto la fortuna di nascere qui prima di noi ha saputo scrivere pezzi di storia che l'hanno resa oltre che eterna, un grande paese fatto d'arte, cultura e stile. Ma non si vive di solo pane duro.
 
 
10) Com'è stato il tuo live all'Auditorium parco della musica di Roma del 5 maggio scorso? Immagino abbia rappresentato una tappa importante per la tua carriera, visto il prestigio della location.
 
Il Live all'Auditorium Parco della Musica è andato benissimo! Ha dato un forte slancio alla mia carriera, regalandomi uno dei giorni più belli della mia vita artistica. Non si può mai sapere come andrà un Live finche non inizi a suonare, io mi sono immensamente divertito, ho avuto una speciale band formata da grandissimi musicisti, molto conosciuti nel circuito. Per me è stato come poter giocare una partita in Serie A, è stata solo un'amichevole, ma sono felice di aver fatto il mio ingresso in campo.
 
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