Nightguide intervista i Therion

Nightguide intervista i Therion


I Therion ( dal greco, bestia selvaggia) sono partiti come band death metal e sono in seguito diventati una delle colonne portanti del metal sinfonico: band svedese attiva dagli anni '80, sono pronti a uscire a breve col loro nuovo lavoro, Beloved Antichrist, una rock opera di ben tre dischi ispirata a Il racconto dell'Anticristo, libro di Vladimir Soloviev. Abbiamo avuto l'onore di parlare col loro mastermind, Christofer Johnsson, di Beloved Antichrist, come portarlo sul palco e dell'opera in generale.




Il nuovo album, Beloved antichrist, uscirà a febbraio. Puoi dirci qualcosa? Perché ho letto che è una specie di concept album.
Non è un album. Se ti dico Jesus Christ Superstar lo definiresti un album?


No, direi che è più una rock opera.
Esatto, è la stessa cosa. E come puoi comprare Jesus Christ Superstar su cd puoi comprare anche Beloved Antichrist su cd. E' qualcosa che è stato scritto per il teatro, per essere messo in scena, ma prima è uscito come album, e quando ascolti la musica devi ricordarti che è qualcosa che dovrebbe essere rappresentato, che è nato perché ci siano degli attori che recitano sul palco. Certa musica non ha senso a meno che non tieni questo a mente e non vedi cosa succede nella rappresentazione. E' come una versione dei Therion di Jesus Christ Superstar, solo che parla dell'anticristo.


Mi ricorda un po' ciò che hanno fatto i Dream Theatre col loro ultimo disco, magari.
Si, forse da un punto di vista musicale, ma come ti dicevo questo disco è stato scritto per essere rappresentato in teatro. L'approccio è molto diverso.


Giusto. Nella storia ci sono qualcosa come 27 personaggi. E' un numero enorme!
Ok, ma considera che parecchi sono solo comparse e non è che agiscano più di tanto: nelle opere è una cosa piuttosto comune. Altre volte capita che una persona interpreti più di un personaggio, altra cosa comune nelle opere. 


Ho letto che state lavorando sulla possibilità di portare tutta questa produzione sul palco.
Si: è qualcosa che faremo più tardi. Quando finiremo il tour nella prima parte del 2018, tour che suoneremo come una normale band, ci potremo pensare: magari alla fine del 2018 potremmo metterlo su come una vera opera, ma il problema è che per farlo servono davvero parecchi soldi, e che non abbiamo nessuna esperienza su come produrre uno spettacolo in teatro; dobbiamo contattare persone che sanno come fare, e trovare i soldi che servono per la produzione. Inoltre con una produzione di questo tipo non puoi andare in tour come faresti con un disco normale, non puoi fare uno show un giorno e il giorno dopo essere da un'altra parte: ci vuole un giorno intero solo per mettere su tutto, e bisogna che ci siano i ridgers, la crew, gli stage workers. L'unico modo per far funzionare la cosa da un punto di vista finanziario sarebbe di suonare per una settimana in una grande città,  poi smontare tutto e spostarsi in una città diversa. Fare cinque show di fila significa che probabilmente solo il primo sarà pieno di fan dei Therion, è dura che lo siano tutti, quindi dobbiamo attirare anche un'audience più generalista per gli altri spettacoli, e dobbiamo avere un promoter che possa attirare questa audience più mainstream. Sarà una cosa diversa da tutto ciò che abbiamo fatto finora: i fan del metal ascolteranno questo disco per primi, e conosceranno la musica da li, come facciamo con Jesus Christ Superstar. Il fatto è che la maggior parte delle persone che conoscono Jesus Christ Superstar non ne ha mai avuto il disco, e non gli interessa averlo perché per loro vedere quello spettacolo è semplicemente un modo per divertirsi: escono la sera e possono andare al cinema, a vedere Il Fantasma dell'Opera o Jesus Christ Superstar, appunto. Dobbiamo promuovere quegli spettacoli in un modo diverso per raggiungere anche quelli a cui i Therion non interessano. Lo faremo succedere sicuramente, e nel peggiore dei casi faremo solo una manciata di show, solo per poter portare tutto questo lavoro a teatro. Credo che una grande città con una buona scena per i musical e l'opera sarebbe l'ideale, come Londra, Parigi o Milano, Roma magari, Vienna, Berlino o Mosca. Per i musical e per le opere non vale la regola del cast originale: quando vai a vederne uno è perché è bello di per se, non te ne frega niente che ci sia il cast originale, quindi mi piacerebbe poter far diventare questo spettacolo un franchise, mi piacerebbe che fosse rappresentato in giro. Un altro grande problema è la band: mettiamo che sei a teatro a vedere lo spettacolo, chi cavolo vuole vedere un bassista sul palco, o uno che suona la chitarra ritmica? Vogliono i cantanti, vogliono gli attori che recitano, vogliono la storia: uno che suona la chitarra, il basso o la batteria sarebbe solo in mezzo. Se riuscissimo a organizzare tutto in una opera house avremmo il pit per l'orchestra e la band potrebbe nascondersi li, ma questo significa affittare teatri enormi, e torniamo al problema economico. La mia idea è che la musica possa essere in playback, e che i cantanti cantino dal vivo: in questo modo puoi portarlo in molti più posti, posti più piccoli, e contemporaneamente. In ogni caso sono molto serio sul portare quest'opera sul palco. 


Ti credo senza problemi. La cosa ti preoccupa un po'?
Più che preoccupato sono realista: il minimo che succederà è che faremo qualche spettacolo speciale, e questo succederà sicuramente, ma il mio sogno sarebbe farlo diventare un franchise come Jesus Christ Superstar, o Phantom of the Opera. Magari non sarà importante quanto quegli spettacoli, ma l'idea che possa essere messo in scena in diverse parti del mondo e visto da persone di diversi paesi è bella.


Come mai hai scelto proprio “A short tale of the Antichrist” come base per sviluppare la tua rock opera?
All'inizio volevo solo scrivere un'opera classica, regolare, ma non sono riuscito a completarla. Pare che sia stato un po' danneggiato dalla musica rock, ho bisogno che succeda qualcosa di interessante di continuo. Nelle opere ci sono momenti in cui i cantanti parlano cantando, recitano cantando, e in questo modo per raccontare una storia ci vuole davvero tanto tempo perché le frasi devono seguire la melodia. Non riesco a lavorare così, il mio cervello è troppo danneggiato dal rock, ha sempre bisogno di fuochi d'artificio! Non sono riuscito a finirla, ho scritto solo le arie più importanti, ed era il 2003. Dopo un sacco di anni mi è venuta voglia di riprendere tutto in mano e vedere cosa sarebbe successo, e mi sono chiesto: perché dovrei scrivere un'opera classica? Fanculo, scelgo la storia e la musica sarà quella tipica dei Therion: mi sono mosso così, e all'inizio avevo pensato di scriverla su Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov, ma la storia è troppo lunga e complessa, mi ci sarebbero volute quattro opere per raccontare una storia come quella, come Wagner ha avuto bisogno di quattro opere per la Saga dei Nibelunghi. Volevo qualcosa di più approcciabile, ma anche che fosse oscuro, ed è per questo che ho pensato a Short tale of the Antichrist, visto che parla del diavolo ed è una storia breve. Pensavo che  mi ci volesse poco, ma alla fine ho iniziato a cambiare il concept, ho riscritto l'inizio perché non mi piaceva, ho riscritto la fine e alla fine mi sono ritrovato a pensare “Oi! Non ho più carta, questo foglio mi basta appena per le ultime tre righe!”. Nel libro, inoltre, non ci sono personaggi femminili ma solo maschili, ed è una cosa noiosa da morire: ho dovuto inventare un bel po' di personaggi femminili e trasformare in donne alcuni dei personaggi principali, e quando ho iniziato a cambiare le cose tutto ha iniziato ad andare più veloce, ed ho iniziato a cambiarne sempre di più. Quindi non direi che l'opera si basa sul libro, direi più che si basa parzialmente sul libro, ne è ispirata: ci sono davvero poche scene che ricalcano quelle del libro, ma il personaggio dell'anticristo è decisamente come quello di Soloviev. 


Era quello he volevo chiederti: ho visto che c'è una canzone chiamata Bring her home, e mi stavo chiedendo chi fosse questa donna visto che nel libro di Soloviev non ci sono personaggi femminili.
Si, nel libro c'è un tipo che si chiama John: ha una parte molto breve ma importante. L'ho cambiato in donna e l'ho chiamato Johanna: è una specie di Giovanna D'Arco, una donna guerriera molto religiosa. Johanna è la più grande nemica dell'anticristo e ha una sorella che si innamora di lui, diventandone la moglie: è un dramma tipico delle opere.


Non voglio immaginare le cene di Natale...
Oh si, sarebbe parecchio complicato. Nel libro l'anticristo perde, e mentre scrivevo un nuovo inizio per l'opera ho pensato che potevo inventarmi anche qualcosa per la fine. Volevo che i nostri fan amassero l'opera, e se avessi tenuto il finale come nel libro avrebbero pensato “oh, che noia: alla fine l'anticristo perde, cosa c'entra questo col metal”; se invece l'avessi fatto vincere gli avventori più generalisti avrebbero potuto pensare “oh, che noia: questa è la classica roba da metallari dove l'anticristo vince, ovviamente avrebbero fatto un'opera da adoratori del diavolo”. La soluzione è stata seguire i classici canoni dell'opera: nessuno vince, tutti muoiono! 


Quindi: spoiler! Tutti muoiono. 
Esatto! Ho deciso che alla fine tutti dovessero essere equamente infelici.


Lo trovo molto democratico. Comunque, suonerete in circa 25 paesi?
Per ora si, 25 paesi in Europa. Al momento abbiamo 61 concerti confermati, e dopo andremo in America Latina per un altro mese. Inizieremo il tour il primo febbraio, e lo finiremo all'inizio di giugno. 


Come pensi che i fan reagiranno a questo nuovo tipo di musica da parte dei Therion?
Penso che reagiranno come sempre: ogni volta che esce un nuovo album ci sono quelli che dicono “wow, hanno fatto musica con un nuovo stile, che figata!” e ci seguono nella nostra evoluzione musicale, e poi ci sono quelli che dicono “oh, hanno tradito i fan, questa roba non sono i Therion, dovrebbero direttamente cambiare nome!”. Ogni volta che pubblichiamo qualcosa ci sono parecchie persone che si sentono punte sul vivo, perché magari non è quello che si aspettavano o non gli piace. Posso immaginare che questa volta sarà ancora peggio, perché in una rock opera ci sono anche tanti momenti strumentali che suonano diversi da come suoniamo noi di solito, più vicini alla musica classica che ai Therion. Quando ci pensi, però, sono tre cd: sono circa tre ore di musica, cosa che fa si che ci sia abbastanza materiale da coprire più di un regolare album, quindi a chi non piacciono tutti e tre i dischi resta la possibilità di farsi un cd con le tracce che gli piacciono, farsi la propria playlist. Penso che ci sia abbastanza materiale da coprire un album, dicevo, e per chi è curioso e con la mente aperta ci sono ben tre cd ad aspettarlo con musica tutta nuova. Prima dell'uscita del disco faremo uscire quattro singoli, in ogni caso, e per uno di essi ci sarà anche un videoclip.


A volte sembra quasi che i cosiddetti hardcore fans siano quelli che non vogliono che una band cambi, che non si evolva, forse. E' una cosa un po' strana.
Dipende anche dalle generazioni: c'è chi ci ha scoperto negli anni '90, e che pensa che tutto ciò che è venuto dopo sia uno schifo, e c'è chi ci ha scoperto dieci anni dopo ed è convinto che sia quello il periodo migliore. Per alcuni valgono solo certe ere della band, e non hanno la mente abbastanza aperta per apprezzare anche il resto.


Credo che le persone dovrebbero essere almeno curiose, evitare di giudicare qualcosa ancora prima di ascoltarlo con attenzione solo perché si presenta in modo diverso dal solito.
Nell'era di internet è anche facile avere l'impressione sbagliata, perché le persone che hanno da dare un giudizio negativo solo solitamente le persone che si fanno sentire di più: è difficile che chi appezza usi gli stessi toni e la stessa insistenza, spesso nemmeno lo scrivono, quindi magari passa più in sordina. Se dai retta a internet non diresti mai che si siano belle cose in giro! (ride) Poi però guardi le vendite, guardi quante persone vengono ai concerti, e le cose cambiano. 


Giusto. Ultima domanda: hai qualche consiglio per i ragazzi che mettono su una band adesso?
Certo! Scrivete la musica che avete dentro, non cercate di scriverla per diventare famosi, perché se fate così non creerete mai niente di buono o originale. La cosa peggiore che potete fare è seguire le mode: dovete avere tanta passione e fare ciò che vi piace. Se ce la farete, bene. Altrimenti, in ogni caso, vi divertirete. 

interviste, nuclear blast, therion

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